Un teenager è seduto sul divano con una console in mano e gli occhi rivolti allo schermo, il nostro primo pensiero è: “potrebbe essere con i suoi coetanei all’aria aperta, invece è rintanato in casa a rovinarsi la vista e non solo!”

Pensiero corretto, ma forse solo in parte, infatti vi parleremo di video giochi che anziché nuocere alla salute concorrono a ripristinarla.

Esistono App che supportano bambini nell’affrontare interventi dentistici, che li aiutano a seguire le terapie post operatorie. Un esempio è Super Poteri, App tutta italiana nata dalla start up Brave Potions di Cagliari, un vero e proprio percorso di gioco per accompagnare i bambini durante una qualsiasi visita. In pratica il paziente viene catapultato in un’avventura tra personaggi con lo stesso suo problema, che attraverso giochi e prove da superare viene risolto. A quel punto il piccolo paziente vince una ricompensa: la carta dei super poteri che il medico gli regala.

Tommi, gioco digitale progettato dalla startup romana Softcare Studios, aiuta i piccoli pazienti oncologici ad affrontare il loro lungo percorso di guarigione sfruttando le potenzialità della realtà virtuale. Mentre i bambini giocano le loro capacità psicomotorie vengono continuamente testate ed analizzate. Attraverso questi dati i medici possono valutare le loro performance durante la terapia, intervenendo immediatamente in caso di variazioni sospette e anticipando test che generalmente vengono eseguiti ogni 6-8 settimane.

Le App possono inoltre fungere da cura vera e propria soprattutto nelle aree di neurologia o riabilitazione fisica. Esistono programmi che aiutano a migliorare deficit di attenzione e iper attività, autismo e sclerosi multipla. Ms-Fit, sviluppato da Roche ed Helaglobe, ad esempio è un videogioco che permette ai malati di sclerosi multipla di fare movimenti per migliorare postura, equilibrio e respirazione.

Tinnitracks è una terapia digitale che cura l’acufene (disturbo uditivo che fa percepire costanti rumori o fischi di sottofondo) creando delle play list ad hoc sulla base di frequenze che attivano la naturale capacità del sistema nervoso di modificarsi. Un’ora al giorno per sei mesi può portare a guarigione, il tutto rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale in Germania.

MirrorAble è una piattaforma di video-riabilitazione per far recuperare la funzionalità motoria ai bambini colpiti da ictus perinatale. I pazienti, seguendo il corso per diventare prestigiatori, imitano il mago attivando i neuroni specchio, proprio quelli che, se esercitati, compensano i danni celebrali.

Questi solo sono alcuni esempi di un settore che oggi, pur essendo agli albori del suo sviluppo grazie alla recente rivoluzione digitale (fino a due tre anni fa impensabile a causa delle difficoltà normative del mondo farmaceutico), promette una crescita importante. Secondo dati Research N Report il business della gamification nell’assistenza sanitaria crescerà del 55.1% entro il 2022.

Ci saremmo mai aspettati che alcuni videogiochi, se usati in un modo intelligente, avrebbero aiutato i pazienti a guarire da disturbi importanti? La tecnologia riserva sempre piacevoli sorprese!