Nei giorni scorsi abbiamo celebrato la Giornata della Memoria, istituita in Italia dal 2000 e 11 anni fa allargata al mondo intero da una risoluzione dell’ONU. Si riporta alla coscienza di tutti, nel giorno della liberazione dei prigionieri nel campo di concentramento di Auschwitz, fino a quali orrori può arrivare l’uomo.

Negli anni, per noi europei è diventata quasi una necessità di riscatto, riconoscere l’esistenza di un limite alle azioni di uomini e governi su altri uomini. Questo limite è quello che difende la dignità dell’altro come valore, che non può essere sottomesso agli interessi di nessuno. Si è iniziato sempre più a parlare di diritti umani, prima singolarmente, infine come Comunità Europea. Nel 2004, con il trattato di Lisbona, viene promulgata la Carta Europea dei Diritti Umani, come punto di riferimento per gli stati membri. Con essa è nata un’agenzia che si facesse promotrice di questa carta e ne portasse avanti concretamente gli ideali, la FRA (Fundamental Rights Agency).

Proprio la FRA, organizza il 9 febbraio a Vienna, il workshop FRA_ENNHRI workshop on the implementation of EU Charter of Fundamental Rights ideato per aiutare gli Stati europei e ai rispettivi Istituti per i Diritti Umani (NHRI) a integrare al meglio la Carta con le proprie attività.

ACX organizza questo incontro, dopo essersi aggiudicata (per la seconda volta) il contratto quadro quadriennale con la FRA per l’organizzazione degli eventi e convegni da essa promossi.