È giunto alla terza edizione l’unico evento a livello nazionale che rappresenta l’intera filiera di produzione della birra e che aprirà i battenti domani fino a martedì 21. Tutti alla Fiera di Rimini, quindi, appassionati birraioli d’annata o neofiti della nuova “bevanda degli dei” declinata in migliaia di ricette diverse.

Con un biglietto da 26 euro si può accedere ai padiglioni, che saranno aperti da sabato a lunedì dalle 10 alle 19, mentre martedì (ultimo giorno) la chiusura è anticipata alle 18. Lo scorso anno l’evento ha collezionato la presenza di ben 14.581 visitatori e 350 espositori, condita da 300 incontri con buyer esteri provenienti da 21 paesi. L’edizione 2017 del BerrAttraction si propone di fare ancora meglio, grazie all’introduzione di una sezione dedicata al settore FOOD (con la presenza di Lantmannen, leader mondiale nella produzione di pane e pasticceria surgelata).e al mercato HORECA (Hotellerie-Restaurant-Café).

La quattro-giorni risulta interessante (ovviamente) per i grandi appassionati del prodotto (birraioli esperti, sia italiani che stranieri) ma anche per chi vuole avvicinarsi al prodotto per la prima volta, assaggiando, annusando e osservando. La conformazione del BeerAttraction permette, infatti, di avere un colpo d’occhio generale sul mercato internazionale della bevanda, di farsi un’idea precisa delle modalità di produzione della birra, delle tecnologie tradizionali e delle novità utilizzate dagli imprenditori per ottenere sapori innovativi e coinvolgenti.

Molte le novità presentate quest’anno, tra cui birre prodotte esclusivamente senza glutine (le belghe Green’s, perfette per i celiaci), quelle fermentate con aromi tostati di caffè e cacao, birre nate nella terra del Chianti e bevande gluten free. Ce n’è per tutti i gusti, e anche il settore delle tecnologie produttive non è da meno: saranno presentate a Rimini alcune interessanti innovazioni, a partire dalla produzione di malto comandabile tramite internet e macchine di riempimento lattine con gruppo di sciacquatura integrato.

Al BerrAttraction si danno appuntamento i più importanti produttori mondiali, soprattutto europei, ognuno con il suo bagaglio culturale, etnico e tradizionale. C’è chi, come il birrificio bavarese Brauerei Kuhbach, arriva una birra speciale, la Festbier, creata per celebrare l´anniversario dei 500 anni dell’Editto della purezza (Reinheitsgebot), legge tedesca nata 500 anni fa per dettare i canoni della produzione della buona birra. Le birre belghe Val Dieu, provengono invece dal sito dell´Abbazia cistercense Notre-Dame de Val-Dieu, fondata nel 1216, e saranno presenti in tre diverse gamme.

Il BeerAttraction si fa portavoce di un mercato, quello della birra, che si conferma un settore stabile e in salute dell’economia italiana, con più del 60% della popolazione maschile che ne consuma ogni anno. Tra il 2015 e il 2016, inoltre, l’acquisto di birra nella grande distribuzione è aumentato del 4%, per un giro d’affari complessivo di 1,2 miliardi di euro.

L’esposizione è arricchita da diversi eventi in programma, che spaziano da quelli organizzati dalla “scuola dei mestieri del gusto” CAST, al Giro pizza d’Europa (30 pizzaioli si sfideranno sulla migliore “pizza della casa”), al Campionato della cucina italiana , al convegno “Luppoli d’Italia”.

Da segnalare anche la presenza della cerimonia di premiazione del concorso Birra dell’Anno 2017, contest dedicato alla birra di produzione artigianale più rinomato d’Italia organizzato da Unionbirrai. Questo, giunto alla sua XII edizione, si avvale di una folta giuria di 72 membri (molti dei quali provenienti dall’estero) per premiare le tre migliori birre per ogni tipologia di stile e anche il birrificio più meritevole dell’anno.

Sarete d’accordo con i giudici? Lo scoprirete solo assaggiando!