A Rimini dal 7 al 10 novembre va in scena il nostro mondo in versione green e sostenibile. Si tratta di Ecomondo, appuntamento ormai irrinunciabile nel panorama dell’economia green, negli anni diventato leader e punto di riferimento europeo su un tema così decisivo per lo sviluppo della nostra società.

 

L’evento affollerà i padiglioni della Fiera di Rimini, fornendo innovazioni e spunti su diverse tematiche: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile. L’economia green è uno dei settori più promettenti, che al momento ha un valore di mercato di più di 190 miliardi di euro: l’Italia è ai primi posti in Europa, in particolare nell’efficienza energetica, nel riciclo dei rifiuti e nella produttività delle risorse. Ad Ecomondo si possono toccare con mano tutti i settori dell’economia circolare che attira sempre più finanziamenti privati e pubblici.

L’ecologia arriva in città

Fra gli ambiti di applicazione dell’ecologia c’è sicuramente, per ovvi motivi, quello urbano. Per questo motivo Ecomondo ha deciso di ospitare quest’anno “Città sostenibile”, un’idea nata nel 2009. Lo scopo di questa esposizione (che si sviluppa su ben 6 chilometri quadrati) è quello di mostrare la possibile “città del futuro”, comprensiva di nuovi modelli di urbanizzazione, piani di mobilità e utilizzo delle energie rinnovabili volti a migliorare la qualità di vita dei cittadini e a favorire lo sviluppo dei territori in chiave sostenibile.

 
In questa edizione 2017, grande attenzione verrà data al tema della mobilità. Come le cronache degli ultimi giorni ci mostrano, quello delle emissioni inquinanti è sempre più un problema all’ordine del giorno. L’obiettivo di “Città sostenibile” è quello di coinvolgere tutti i protagonisti del settore affinché si impegnino per ideare sistemi di trasporto a emissioni zero, passando prima da un rafforzamento del trasporto pubblico e del bike sharing, dell’energia rinnovabile per uso domestico e industriale e della riqualificazione urbana ed edilizia.

Una vetrina per le start up green

L’innovazione è sempre stata di casa ad Ecomondo e lo sarà anche quest’anno. Ben 16 giovani realtà all’avanguardia hanno scelto questa vetrina per mettere in mostra le proprie idee. Queste start up intervengono sul miglioramento dei materiali, come Graphene-xt, specializzata nella produzione di grafene, un nuovo materiale che vanta importanti proprietà e numerose applicazioni industriali.

 
Ha del rivoluzionario la macchina progettata Microwaste, start up torinese, in grado di trattare rifiuti composti da amianto e reinserirli nel processo di costruzione. Di materiali si occupa anche Enerpaper, nello specifico bobine composte da cellulosa: si tratta di una soluzione basata sull’utilizzo di comunissima carta per l’isolamento termo-acustico degli edifici.

 
Le start up di Ecomondo trattano anche della dimensione alimentare: Green Code, trentina, riuscita nell’intento di ricavare un estratto naturale in forma liquida, ideale per la conservazione dei prodotti ortofrutticoli. Si stanno ora compiendo i primi test sulla conservazione delle mele.

 
Green Idea Technologies è la prima società di consulenza ambientale informatica in Europa. Scopo della startup è la valorizzazione di prodotti rigenerati e “ricondizionati”, ovvero portati a nuova vita riassemblando componenti provenienti da altri strumenti. Una soluzione più che “smart” per le aziende, che possono così evitare i frequenti usa e getta di telefoni e computer aziendali.

 
Sempre per rimanere invece in ambito urbano, Qirate di StudioMapp è nata per aiutare chi ama spostarsi a piedi o in bici in città. Il prodotto è una navigation app che aiuta i cittadini a trasformare la loro mobilità personale in una soluzione verde, limitando i problemi e gli inconvenienti tipici di chi non usa l’automobile.
Questi sono solo alcuni esempi della ricchezza di una manifestazione come Ecomondo, che racchiude stand dedicati a “Rifiuti e risorse”, “Biobased industry”, “Bonifica e grandi rischi”, “Acqua” e molto altro”

 
Ci vediamo in fiera!