Si è appena concluso a Roma (16-19 ottobre) un importantissimo appuntamento per tutti i ginecologi e ostetrici d’Italia: con oltre 2500 partecipanti, ha chiuso i battenti il 91° Congresso Nazionale SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), dal titolo “La salute al femminile tra sostenibilità e società multietnica”.

Il congresso si è svolto contemporaneamente su più sale, ciascuna dedicata ai molteplici aspetti che concorrono a definire il concetto di Salute Femminile, dalla fisiologia e patologia della gravidanza, alla preservazione dell’integrità riproduttiva ed ormonale, fino al benessere endocrinologico pre- e post-menopausale, ecc.

È stata inoltre allestita una sala dedicata a Tavole Rotonde condotte da giornalisti e Question Time con le istituzioni in cui SIGO si è confrontata con rappresentanti del mondo politico e sociale sulle tematiche di maggiore impatto mediatico.

Il focus di quest’anno, che è stato anche il tema che maggiormente ha colpito i giornali, è il forte aumento (1 su 5) di donne di origine straniera che partoriscono in Italia, di queste la stragrande maggioranza viene da paesi extra europei. La presenza di culture molto differenti, con un pudore e una concezione della femminilità e del ruolo della donnaspesso molto distanti dai nostri, ha aperto non poche problematiche nel relazionarsi di queste pazienti e delle loro famiglie con i medici, in particolare ginecologi e ostetrici. Questo continuo confronto multietnico ha spinto la SIGO a porre al centro dell’attenzione di tutti i suoi soci, la ricerca di un approccio sempre più rispettoso delle diverse sensibilità, per evitare che nascano situazioni di allontanamento dall’assistenza e dalle cure mediche, soprattutto laddove siano di fondamentale importanza.

Le maggiori difficoltà sono state affrontate sotto la forte spinta dei migranti e delle numerose donne che hanno affrontato viaggi in condizioni pessime nonostante gravidanze in corso, partorendo talvolta anche durante le traversate, con conseguenti complicazioni in parti che altrimenti avrebbero avuto un normale decorso.

Il secondo punto che ha sollevato il maggior interesse giornalistico è l’invito accorato e convinto alle donne in gravidanza alla somministrazione del vaccino antinfluenzale, in vista dell’imminente inverno. In tal modo la SIGO si schiera decisamente a favore delle vaccinazioni riconosciute dall’Istituto della Sanità, mostrando massima fiducia nella loro capacità preventiva, in contrasto con le sempre più numerose spinte anti-vaccino che stanno prendendo sempre più piede, soprattutto attraverso internet.

I volti

Dal punto di vista organizzativo ci sono state importanti novità, in primis la location: dopo aver fatto tappa in tante città italiane, quest’anno il convegno è approdato nella capitale. L’Ergife Palace Hotel, è stato fin da subito teatro di un programma e di ospiti di grande calibro nella Sanità italiana, ognuno dei quali ha apportato un contributo prezioso.

  • il Ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, ha prodotto una vera e propria Lectio, il cui spessore socio-politicoè stato riconosciuto indipendentemente dagli schieramenti
  • Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha sottolineato il valore, troppo spesso sottovalutato, della nostra Sanità Pubblica;
  • Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha portato al centro della riflessione il valore del “generare”, vera origine del luogo sociale che è il rapporto tra uomo e donna.
  • Vincenzo Berghella, brillante medico italiano da più di trent’anni trapiantato in America e divenuto una delle figure più autorevoli nel panorama ostetrico-ginecologico statunitense, ha reso possibile scoprire i punti di forza organizzativa del sistema d’oltreoceano per trarne preziosi confronti.

Il Convegno è stato inoltre l’occasione per il rinnovo del Consiglio Direttivo e della Presidenza, assegnata dal 1° Gennaio 2017 a tutto il 2019 al dottor Giovanni Scambia,direttore del Polo Scienze della Salute della Donna e del Bambino dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Scambia ha da subito anticipato le linee guida che caratterizzeranno la sua presidenza attraverso tre parole d’ordine: Ricerca, Prevenzione e Collaborazione.