Quando organizziamo un evento, il cibo è spesso l’elemento imprescindibile. Coffee break, lunch, brunch, gala dinner, sono temi di rilievo, non trascurabili per la riuscita della nostra attività congressuale. Il cibo è un momento conviviale, oltre che necessità di sopravvivenza, e genera nell’uomo sensazioni forti e ricordi indelebili.

Di recente si sente spesso parlare del legame fra olfatto e gusto e del loro effetto sulle sensazioni umane. L’olfatto sembra essere il primo senso sviluppato, quello collegato alle parti limbiche del cervello e all’ippocampo, luoghi in cui risiedono le emozioni e la memoria. Olfatto e gusto sono due sensi molto collegati fra loro perché entrambi attivati da molecole chimiche, ci permettono di avere percezione dell’ambiente esterno, la sua pericolosità, la sua piacevolezza.

Del buon cibo può generare effetti piuttosto forti sulle nostre emozioni e sul nostro umore costruendo ricordi positivi, imprimendo nella memoria una sensazione di piacere che diventerà parte integrante dell’evento cui si partecipa. Ecco perché è importante dedicare la giusta attenzione all’elemento food.

cibo ed eventi, un legame forte

Ma come creare il giusto menù in un panorama alimentare variegato e frastagliato?
Vegetariani, vegani, crudisti, fruttariani, non è semplice districarsi in mezzo a tanta varietà di filosofie alimentari. Diamo allora un’occhiata al rapporto annuale Eurispes 2018 sulla composizione degli italiani a tavola: Il 6,2% dei nostri concittadini si dichiara vegetariano e lo 0,9% vegano. Ma in questa fetta della popolazione si trovano anche regimi alimentari più stringenti: Il 32% segue una dieta crudista, 23,1% fruttariana, il 12,8% la paleo dieta.

Non perdiamoci d’animo!, perché l’offerta di servizi alimentari si è già adeguata al nuovo panorama. Sempre Eurispes ci dice che su un totale di 225.490 ristoranti recensiti in Italia, il 23,4% propone menù vegetariani e il 17,2% menù vegani; percentuali molto alte rispetto a quanti dichiarano di aver aderito a questi stili di vita.

Quindi, oltre a fare del nostro meglio in termini di gusto e olfatto, che sappiamo essere sensi decisivi da colpire, per fare bella impressione bisogna ricordare le possibili filosofie alimentari che rendono necessari menù alternativi e adatti alle diverse esigenze.
Il nostro è un compito difficile ma fortunatamente il livello di servizi offerto dal Bel Paese è sviluppato e accorto alle nuove tendenze, del resto siamo maestri da sempre in ambito culinario.

Per concludere: il nostro evento sarà memorabile? Al palato l’ardua sentenza

Cuoco eventi